Genere: Commedia Titolo originale: Crimen ferpecto Nazione: Spagna Anno produzione: 2004 Durata: 104' Regia: Álex De La Iglesia Cast: Guillermo Toledo, Mónica Cervera, Luis Varela, Enrique Villén, Fernando Tejero, Javier Gutiérrez, Kira Miró, Rosario Pardo, Gracia Olayo Produzione: Roberto di Girolamo, Gustavo Ferrada, Alex De la Iglesia, Juanma Pagazaurtundua per Sogecine S.a., Planet Pictures, Panico Films Distribuzione: Nexo Sceneggiatura: Jorge Guerricaechevarría, Álex de la Iglesia Data uscita italiana: 08/04/2004 Musiche: Roque Baños Links:Sito del distributore
Spaccio di ego
Allo Yeyo's - un grande magazzino spagnolo - lavora Rafael (Guillermo Toledo), un uomo affascinante e moderno. In quanto responsabile del reparto donna, non si fa mancare nulla, soprattutto le attenzioni delle sue colleghe, belle e ammaliate dal suo fascino trasgressivo. Ma Rafael non è solo l'uomo più desiderato, è anche il più scaltro e ribelle tra i dipendenti. In eterno contrasto con il responsabile del reparto uomo Don Antonio (Luis Varala), intende vincere la sfida voluta dalla direzione: fare il più alto incasso, così da guadagnare il posto di responsabile dell'intero piano. Alla fine della sfida il risultato non sembra convincere nessuno e i due contendenti si azzuffano come animali; una rissa che porta alla morte accidentale di Don Antonio. Nascondere il corpo e costruirsi un alibi sono i primi due pensieri di Rafael prima di comprendere la vera minaccia: c'è una testimone che conosce la verità. La testimone si chiama Lourdes (Mónica Cervera), una donna che non possiede né grazia né bellezza, ma tiene in mano la vita di Rafael e il suo (terribile) futuro...
Ricatti d'amore
Le commedie nere (black comedy) sono tali quando stampano sul volto un sorriso anomalo, tra il disgusto per il vero e la meraviglia per l'assurdo. Un genere di intrattenimento goliardico capace di imporre serie riflessioni sociali, sull'uomo e su quell'universo comportamentale che ne determina l'essere. Crimen perfecto si ambienta principalmente all'interno di un grosso centro commerciale, distaccandosi da una visione più ampia o magari on the road come quella diretta e interpretata da Bouli Lanners nel 2009 in Eldorado road. L'istantanea è quella di un mondo globalizzato governato dalle etichette mediatiche, dall'immagine perfetta, dal gusto per lo shopping immotivato e dal lusso esteriore. Una commedia (s)vestita da thriller, un miscuglio di trovate rette da una sceneggiatura che tiene abilmente l'assurdo su una mano e nell'altra il paradosso, amalgamate sullo schermo per mezzo di uno stile organico e mai fuorviante. Interpretare è la parola d'ordine, poiché ogni risata porta sempre con sé una critica senza chiamare in causa l'ovvietà. Deliziosa la direzione artistica, lungi dall'essere scontata o banale, punta ad abbattere e ricostruire, sequenza dopo sequenza, i toni della commedia - contaminata superficialmente da vari sottogeneri quali lo splatter, l'erotico, il pulp. Eccellenti i due protagonisti: dalle smorfie di dolore di Guillermo Toledo alle richieste pazze di un'ermaginata Mónica Cervera, la loro camuffata alchimia fa brillare la storia di una luce propria, capace di richiamare l'attenzione di qualsiasi spettatore. Essere belli, prestanti e perfetti è l'unico modo per realizzarsi nel privato e nel lavoro; per ricevere solo il meglio dalla vita basta possedere delle qualità preesistenti. La lezione dell'iberico Álex De La Iglesia è pungente e pragmatica, pronta a ribaltare il principio secondo il quale la ricercatezza dell'eccellenza porti a uno stato di benessere costante. Perseguire l'assurdo, quindi il "ferpecto" del titolo originale, è l'unica scelta sensata in un mondo insensato; la perfezione è un miraggio, come i saldi di fine anno.