Genere: Western Titolo originale: The Magnificent Seven Nazione: Stati Uniti Anno produzione: 1960 Durata: 125' Regia: John Sturges Cast: Yul Brynner, Eli Wallach, Steve McQueen, Charles Bronson, Robert Vaughn, Brad Dexter, James Coburn, Horst Buchholz Produzione: The Mirisch Corporation, Alpha Productions Distribuzione: 20th Century Fox Home Entertainment Sceneggiatura: William Robert Soggetto: da I sette samurai di Akira Kurosawa Links:Sito del distributore
Meglio pistoleri che fucili
America, XIX secolo. Un villaggio di contadini sul confine tra Stati Uniti e Messico viene vessato da Calvera (Eli Wallach), capo di una banda di fuorilegge, che pretende una periodica consegna di cibo, lasciando agli abitanti giusto il minimo per sopravvivere. Dopo l'ultima ruberia gli abitanti decidono di non sopportare oltre e mandano alcuni emissari in città a comprare delle armi; qui si imbattono nel pistolero Chris (Yul Brinner), che li convince ad assoldare piuttosto degli uomini che li possano difendere.
Assuntosi la responsabilità dell'impresa, Chris riesce ad arruolare altri sei pistoleri, disposti a rischiare la vita con lui per la misera paga offerta dai contadini. Tornati al villaggio i sette protagonisti scoprono che Calvera e i suoi 35 uomini non sono l'unico problema: i contadini non si fidano di loro, e alcuni vorrebbero addirittura allontanarli ed evitare ogni tipo di scontro con i banditi...
Dal Giappone al vecchio West
Remake americano del capolavoro di Akira Kurosawa, I sette samurai, I magnifici sette è diventato col tempo uno dei film western più famosi in assoluto, costantemente replicato dalle televisioni. Nell'interessante documentario presente tra gli extra del blu-ray apprendiamo come il film di Kurosawa avesse fin dalla prima proiezione attirato l'attenzione dei cineasti di Hollywood, che ne avevano intuito le potenzialità: i personaggi e il tipo di storia narrata lo rendevano infatti adatto a un remake ambientato nel vecchio West. Più di uno sceneggiatore vi lavorò sopra e altri registi avrebbero dovuto occuparsi del progetto, prima che tutto finisse in mano a John Sturges. La parte del protagonista venne affidata a un interprete dal volto decisamente poco convenzionale, la star dell'epoca Yul Brinner, al quale vennero affiancati attori di belle speranze ma ancora poco conosciuti, destinati però a lasciare un segno nel mondo del cinema: Steve McQueen, Charles Bronson, James Coburn, Eli Wallach, Robert Vaughn. In particolare sul set si assistette a un vero e proprio exploit di McQueen, che faceva di tutto per rubare la scena sia all'affermato Brinner sia all'esordiente Horst Bucholtz, la cui parte avrebbe voluto per sé.
Alla fine ne risultò un prodotto nel quale nemmeno gli stessi produttori credevano, al punto che il lancio negli Stati Uniti avvenne in sordina; solo l'incredibile successo riscosso in Europa li convinse a rivedere le proprie posizioni, e a immetterlo nuovamente nel circuito statunitense, dove ottenne finalmente il riconoscimento che meritava.
Western adulto e crepuscolare, magnificamente diretto e superbamente interpretato, I magnifici sette, pur regalando una buona dose di azione e sparatorie, si sofferma anche su aspetti inediti del western, come la tragica solitudine dei pistoleri: i sopravvissuti del gruppo si troveranno a dover constatare amaramente – nella celebre scena finale – che alla fine gli unici ad aver vinto sono i contadini, mentre i gunmen, teoricamente gli eroi della situazione, tornano a un mondo privo di affetti, senza amici, senza una dimora che li accolga. Uscito nel 1960, secondo molti il film di Sturges è anche l’ultimo vero western classico, che in qualche modo aprì la strada all’imminente rivoluzione di Sergio Leone e del suo Per un pugno di dollari. Concludo con un accenno dovuto alla colonna sonora di Elmer Bernstein, semplicemente perfetta: uno di quei rari casi in cui il motivo principale è diventato così celebre da vivere di luce propria, indipendentemente dalla pellicola da cui è tratto.