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THE TOWN

Locandina The Town Genere: Thriller, Azione
Titolo originale: The Town
Nazione: Stati Uniti
Anno produzione: 2010
Durata: 123'
Regia: Ben Affleck
Cast: Ben Affleck, Rebecca Hall, Chris Cooper, Jeremy Renner, Blake Lively, Jon Hamm, Ed O'Keefe, Slaine, Nicholas Cairis, Michael Yebba, Pete Postlethwaite, Brian Scannell, Mark Berglund
Produzione: GK Films, Initial Entertainment Group (IEG), Legendary Pictures, Warner Bros. Pictures
Distribuzione: Warner Bros. Pictrures Italia
Soggetto: dal romanzo Prince Of Thieves di Chuck Hogan
Sceneggiatura: Ben Affleck, Peter Craig, Aaron Stockard
Uscita americana: 17 settembre 2010
Uscita italiana: 8 ottobre 2010
Links: Sito del film (in inglese) - Sito del film (italiano)

"Il nome dell'autista è Arthur Shea. E sta per essere derubato."
Doug MacRay vive a Charlestown, quartiere di Boston nel quale è concentrata la maggior percentuale di rapinatori di banche o furgoni portavalori della città. Anche Doug è uno di loro: guida una banda di rapinatori affiancato da Jem, amico fraterno di lunga data, fedele ma dai modi imprevedibili e violenti.
In seguito a una rapina alla Cambridge Merchant Bank, durante la quale hanno dovuto prendere momentaneamente in ostaggio la giovane direttrice, Doug non si sente sicuro: la donna potrebbe aver parlato con i federali, e questo rappresenta per loro un grosso rischio. Comincia così a pedinarla, ma dopo una breve e involontaria chiacchierata la situazione precipita, e Doug se ne innamora.
Sarà uno stimolo a cambiare vita. Peccato, però, che le cose non siano così semplici...

Mr. Affleck con la macchina da presa
L'evoluzione di Ben Affleck in senso autoriale è un ottimo caso di "autodeterminazione del sé", nella prospettiva di un attore che - oggettivamente poco dotato come interprete, ma forse anche stanco dei ruoli offertigli - ha saputo prendere in mano la propria carriera e volgerla nella direzione desiderata, come regista di matrice classica sul modello (teorico) di Clint Eastwood. Già Gone Baby Gone ne aveva mostrato le ambizioni di narratore ruvido, interessato al mondo del crimine e alle pieghe più oscure dell'agire umano, ma The Town si afferma come una parziale progressione in termini di omogeneità narrativa, e dunque con una maggiore padronanza, da parte di Affleck, dei meccanismi del racconto. Ciò che l'attore/regista (qui anche protagonista, ma più convincente dietro alla macchina da presa) smarrisce in quanto a profondità tematica, lo recupera insomma nella costruzione strutturale della storia: se da un lato Gone Baby Gone, con la sua affascinante questione etica, era tematicamente più complesso, The Town amalgama meglio i differenti registri espressivi, senza forzare il ritratto sociale della Boston suburbana all'interno di un quadro puramente "di genere".
Certo si tratta di una progressione solo parziale, perché in realtà il film, cui probabilmente gioverebbe un taglio di quindici o venti minuti, soffre di vistosi cali di ritmo nelle sua fasi più intimiste, che peraltro non riescono a conquistarsi il cuore dello spettatore a causa di una liaison - quella fra il protagonista e la direttrice della banca da lui rapinata - piuttosto fredda e non pienamente giustificata, non così necessaria come i personaggi vorrebbero farci credere. Di gran lunga più apprezzabili sono però i momenti in cui esplode l'azione, quando i tempi del racconto subiscono una brusca accelerata: le sequenze di rapina, e soprattutto il finale, sono impeccabili per ritmo e suspense, nel pieno solco della tradizione hollywoodiana degli heist movie.
Una forza spettacolare cui non corrisponde un'adeguata risposta emotiva, fondamentale in un film basato sulla definizione dei personaggi e sulle relazioni che intercorrono fra loro. Ma resta comunque un prodotto solido nei suoi risvolti da dramma criminale, soprattutto in virtù della sua efficace trappola empatica: interamente calati nella prospettiva dei malfattori, finiamo per giustificarne e sostenerne le imprese, provando al contempo una certa antipatia per la solerzia del bravo Jon Hamm che dà loro la caccia. Il lato ambiguo del cinema.

Lorenzo Pedrazzi

 
 
 
 
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