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UN WEEK-END DA BAMBOCCIONI

Locandina Un week-end da bamboccioni Genere: Commedia
Titolo originale: Grown Ups
Nazione: Stati Uniti
Anno produzione: 2010
Durata: 102'
Regia: Dennis Dugan
Cast: Adam Sandler, Kevin James, Rob Schneider, Chris Rock, David Spade, Salma Hayek, Steve Buscemi, Maria Bello, Gary Busey, Jamie Chung, Maya Rudolph
Produzione: Happy Madison Productions
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Sceneggiatura: Adam Sandler, Fred Wolf
Uscita americana: 25 giugno 2010
Uscita italiana: 1 ottobre 2010
Links: Sito del film (in inglese) - Sito del film (italiano)
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La rimpatriata di Mr. Sandler & Co.
Lenny, Kurt, Eric, Marcus e Rob sono amici d'infanzia, e da piccoli hanno vinto un campionato di pallacanestro grazie alla guida dell'amatissimo coach Bobby. Ora però sono adulti e ognuno ha preso la propria strada, chi con successo, chi con qualche difficoltà, chi facendo scelte di vita quantomeno insolite.
È la scomparsa del coach a riunirli, accompagnati dalle rispettive famiglie; occasione che si trasforma ben presto in una rimpatriata, poiché Lenny ha preso in affitto una villa sul lago per il 4 luglio. Così, fra ricordi e convivialità, scopriranno che il loro legame non si è mai sciolto...

Adam Sandler, Inc. presents
Il premio per il titolo italiano più demenziale e provinciale dell'anno se lo merita tutto questo Grown Ups, rinominato qui Un week-end da bamboccioni quasi fosse una sorta di pre-cinepanettone d'inizio autunno.
Ma il film diretto da Dennis Dugan non è altro che la consueta commedia annuale con Adam Sandler, ormai sempre più co-autore dei suoi progetti cinematografici, essendo anche sceneggiatore e produttore: non a caso Sandler e Dugan pensano bene di riunire la "vecchia banda", quella che popola a rotazione i loro film con camei e comparsate amichevoli che, stavolta, divengono veri e propri ruoli, grazie a un soggetto che li accorpa tutti insieme nello stesso luogo e nello stesso momento, come amici d'infanzia alla classica rimpatriata. Mai come in questo caso, insomma, gli espedienti della storia rispecchiano la situazione contingente sul set, e il clima di complicità e goliardia è evidente (al punto che non ci sarebbe da stupirsi se alcune battute fossero state improvvisate, soprattutto quelle "interne" al gruppo: un ensemble di consumati animali da palcoscenico che si scambiano prese in giro più o meno bonarie). A differenza dei precedenti - e, nonostante l'umorismo piuttosto greve, molto divertenti - Io vi dichiaro marito e... marito e Zohan, l'atmosfera qui è più nostalgica che demenziale, con inevitabili conseguenze sulla fruibilità del prodotto; conseguenze non disastrose, intendiamoci, ma è chiaro che il ritmo sia meno sostenuto e che gli attori paiano divertirsi più di noi spettatori.
Comunque, tralasciando il messaggino di fondo sull'unità familiare e sul fascino dei "bei tempi andati", si può apprezzare la simpatia di alcune gag e di alcune caratterizzazioni, insieme al grande affiatamento dell'intero cast, comprese le new entry femminili Maria Bello, Salma Hayek e Maya Rudolph, ottimo contraltare alla goliardia maschile dei mattatori protagonisti.
Piacevole come sempre il cameo di Steve Buscemi (attore che però gradiremmo rivedere in ruoli di maggior spessore), e tristemente memorabile la battuta sulla televisione italiana, dove - testuali parole - "fanno vedere le tette": un talento cristallino nel rendersi ridicoli anche oltreoceano.

Lorenzo Pedrazzi

 
 
 
 
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